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Miti, leggende ed opere sul Vulcano più alto d’Europa

Così possente e fiera, la nostra Etna fin dai tempi più remoti può vantarsi di essere stata oggetto di ispirazione per artisti, intellettuali e letterati. Il Vulcano più alto d’Europa, simbolo inconfondibile della città di Catania, è stato, infatti, nel corso dei secoli citato in innumerevoli opere letterarie, ma anche in varie leggende e miti che si sono tramandati nella storia.

I Greci mostravano particolare interesse nei confronti del nostro Vulcano: basti pensare al filosofo Empedocle, di cui si narra nel mito che fosse precipitato all’interno del cratere, spinto dalla curiosità di scoprire e osservare da vicino i fenomeni vulcanici.

Molti sono i miti greci che menzionano il Vino dell’Etna, uno tra i preferiti del dio Bacco.

Menzione va fatta anche ai poemi epici, in particolar modo all’Odissea di Omero: come tramanda la tradizione, alla quale i Catanesi sono molto affezionati, i magnifici Faraglioni che sorgono imponenti ad Aci Trezza, non sono altro che rocce di origine vulcanica gettati dal ciclope Polifemo.

O, ancora, il nostro meraviglioso Vulcano viene citato anche nell’Eneide di Virgilio.

Durante il Rinascimento possiamo trovare, invece, un’intera opera letteraria dedicata al nostro Vulcano: si tratta del “De Aetna”, un saggio in latino scritto da Pietro Bembo, che si recò fin sulla sommità del Vulcano.   L’autore spiega di aver deciso di dedicare un’intera opera alla sua visita sull’Etna, poiché dopo essere ritornato dal suo viaggio in Sicilia, la curiosità di amici e parenti che volevano saperne di più in merito, era talmente forte tale da spingere Bembo a stilare una descrizione dettagliata e approfondita della sua esperienza sull’Etna, in modo che tutti ne potessero essere partecipi.

Ma l’Etna non è stata fonte di ispirazione solamente per i letterati e i pensatori greci; al contrario, visitare il Vulcano durante l’epoca risorgimentale era un vero “must” per tutti gli intellettuali d’Europa. E così, ad esempio, l’Etna è stata una tappa durante il viaggio in Italia dell’autore romantico Goethe, che ne rimase davvero entusiasta. Nella sua opera “Viaggio in Italia” del 1816, tratta dal suo diario personale, Goethe ci regala una descrizione molto dettagliata di quella che fu la sua passeggiata sull’Etna, citando la visita ai Monti Rossi, alle vecchie colate laviche e facendo riferimento anche al paese di Nicolosi. Così il romantico tedesco ci descrive l’esperienza del suo tour:  “Blocchi e lastre frastagliate ci presentavano le loro masse irrigidite, attraverso le quali le nostre cavalcature si aprivano a caso un sentiero. Giunti alla prima vetta d’una certa importanza, abbiamo fatto sosta […] Le masse di lava in primo piano, le vette gemelle dei Monti Rossi a sinistra, e di rimpetto a noi la selva di Nicolosi, sopra la quale si ergeva il cono dell’Etna ricoperto di neve e leggermente fumante…

Avvicinandoci sempre di più ai giorni nostri, non possiamo non citare il grande poeta, scrittore e regista Pier Paolo Pasolini, che decide di ambientare ben quattro dei suoi film sull’Etna (“Il Vangelo secondo Matteo”, “Porcile” “Teorema” e “I Racconti di Canterbury”). Ma Pasolini non era semplicemente rimasto colpito dell’Etna: molto di più, ne era fortemente legato soprattutto a livello affettivo, quasi intimo. Tante, infatti, sono le testimonianze autobiografiche e fotografiche che ritraggono Pasolini sull’Etna: come egli stesso affermava, l’Etna rappresentava il suo luogo di pace, così come lo era per alcuni protagonisti dei suoi film, perlopiù dei borghesi che, cercando una via di fuga dalla frenesia urbana, trovavano tranquillità sull’Etna.

Ancora oggi l’Etna non perde il suo fascino, e noi siamo sicuri che questo non accadrà mai. Il nostro Vulcano vanta origini, un territorio, una storia, dei paesaggi non indifferenti ed è per questo che ogni anno esso viene scelta come una delle tappe principali, dai turisti che vengono a visitare Catania e la Sicilia.

Se anche tu vuoi trascorrere una giornata lontano dal traffico della città, camminando tra sentieri, alla scoperta di vecchie colate laviche durante un’escursione, immerso tra gli odori e i colori della nostra magnifica terra, o se anche tu sei curioso di assaporare i vini DOC della nostra Etna durante un vero e proprio wine tasting, non puoi perderti i nostri tour guidati!