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Off-road in posti nascosti e sconosciuti dell’Etna

Un’esperienza unica da vivere: tour off-road con guide esperte.

Due macchine 4x4 pronte per un tour in off-road!
Jeep 4×4 per i tour in off-road

Quando si parla di tour off-road si è propensi a pensare ad un territorio sabbioso, quasi desertico dove si percorre una pista tracciata appositamente.

Non è cosi se lo si fa sul territorio del vulcano: l’off-road sull’Etna si fa su piste ricavate su antiche mulattiere o vecchie strade tagliate da colate laviche più recenti, percorsi quindi preesistenti che non vengono percorsi con mezzi comuni in quanto molto tortuosi.

Perché è interessante fare un tour di questo tipo? Per rispondere a questa domanda riportiamo le parole di Emanuele, una nostra guida nonché esperto geologo che da diversi anni guida i nostri gruppi di turisti alla scoperta del vulcano. Ci spiega quindi Emanuele: ” Per spiegare la bellezza e le peculiarità di questo tipo di escursioni è necessario spiegare un po’ il territorio del nostro vulcano.
E’ possibile dividere l’Etna in 4 anelli concentrici: il primo è quello urbanizzato, dove si trovano i centri abitati, che da quota 0 arriva fino a quota 800/850 metri sul livello del mare. Questa è la zona urbana che si percorre con mezzi ‘on-road’.
Successivamente si trovano le zone C e D: qui possono sussistere attività antropiche come cave o trazzere ed è possibile iniziare un percorso ‘off-road’. Si può quindi abbandonare la strada SP92 Mareneve ed iniziare questo percorso alla scoperta di zone più sconosciute ed inesplorate. Per questo la caratteristica dei tour in 4×4 è che non si svolgono ad alte quote ma in quelle zone più nascoste proprio perché difficili da percorrere se non con mezzi adeguati. Con i mezzi 4×4 ci si avvicina alla zona B che non è assolutamente percorribile in off-road: qui si trovano infatti i sentieri escursionistici percorribili preferibilmente a piedi o con mezzi on-road. L’ultima zona infine è la zona A, dove si trova la parte sommitale in cui la natura è conservata nella sua integrità.”

Come potremmo immaginare un tour off-road?

Vi starete chiedendo a questo punto come ci si possa immaginare un percorso in off-road. Proviamo a spiegarlo attraverso le parole di un’altra delle nostre guide naturalistiche, Tony, che ci descrive un percorso che inizia in un bosco di pino laricio il cui sottobosco è formato da felci rigogliose che nel periodo estivo arrivano anche ad un metro di altezza. Durante il percorso si attraversano diverse colate storiche che hanno totalmente cambiato il paesaggio ed i tipici torrenti che sono attivi solo durante lo scioglimento delle nevi, creando delle piccole cascate su letti di roccia basaltica levigata dall’erosione dell’acqua. Un’altra caratteristica è quella della lava che nel 2002 ha distrutto la strada del parco in una zona nota come “La curva sparita” in cui si apprezzano gli effetti distruttivi della lava che invade un artefatto, come appunto una piccola curva di asfalto circondata da un muro di quasi 10 metri di lava.

Detto ciò..non resta che vivere questa esperienza presto!