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Porta Garibaldi a Catania

Un simbolo di rinascita

Catania è una città bellissima, amata non solo dai suoi abitanti ma anche dai milioni di turisti che ogni anno vengono a visitarla. Oggi possiamo ammirare monumenti unici al mondo, ma alcuni di essi hanno subito delle trasformazioni o addirittura sono stati distrutti. Sappiamo che Catania è stata distrutta diverse volte anche dai terremoti e dalle eruzioni vulcaniche, ma non si è mai arresa ed ogni volta la città siciliana è riuscita a risollevarsi e ritornare più splendente di prima!

“Melior de cinere surgo”

Nessun monumento rappresenta meglio di Porta Garibaldi la volontà e la capacità di Catania di risollevarsi dopo una catastrofe, come sottolinea la frase posta sotto l’arco “Melior de cinere surgo”,“Rinasco dalle ceneri ancora più bella”. Diverse volte, infatti, Catania è stata distrutta ed altrettante volte è rinata, ancora più bella, ancora più affascinante!

Porta Garibaldi e la fenice
La fenice su Porta Garibaldi

Oggi con il termine Fortino o meglio ancora “U Futtinu” si indica proprio la porta Garibaldi ed il quartiere circostante. Ma sappiamo che il vero fortino fu quello voluto dal vicerè Claudio Lamoraldo principe di Ligne che fu distrutto dall’eruzione dell’Etna del 1669 e del quale oggi resta solo una porta in Via Sacchero, nei pressi di Piazza Palestro.

La porta del vecchio fortino di Catania
Il vecchio fortino in Via Sacchero

“U Futtinu” di piazza Palestro fu costruito nel 1768 in onore a Ferdinando IV e Maria Carolina D’Asburgo-Lorena: da qui il nome originale di Porta Ferdinandea, che fu poi ribattezzate nel 1862 in Porta Garibaldi in onore a Giuseppe Garibaldi. In cima oggi si nota un grandissimo orologio, al cui posto originariamente era posto un medaglione con i ritratti dei due sovrani. Al centro si trova la fenice, ancora un simbolo di rinascita caro ai catanesi.

La magnificenza di questo monumento è sottolineata anche dall’alternanza dei colori bianco e nero delle pietre usate per la sua costruzione: il bianco della pietra di Siracusa ed il nero della pietra lavica dell’Etna. Effetto visivo particolare visibile già da Piazza Duomo: dando le spalle alla cattedrale, ponendovi all’inizio di Via Garibaldi, potete ammirare l’arco di questa porta senza alcuna difficoltà. Al contrario, una volta raggiunta Piazza Palestro e posti sotto l’arco si può ammirare tutta Via Garibaldi e la cattedrale di Sant’Agata alla fine. Scena sicuramente resa più suggestiva dalle luci accese durante le ore serali.

Piazza Palestro e Porta Garibaldi
Piazza Palestro

Non è difficile raggiungere Piazza Palestro, basta percorrere Via Garibaldi partendo dal duomo ed il gioco è fatto! Ma sicuramente diventa una esperienza più completa se si viene accompagnati da una persona esperta che conosce a fondo il territorio; quale migliore occasione per partecipare ad un tour culturale e conoscere aneddoti e particolari poco conosciuti? Contattate il nostro partner Sicily Day By Day e prenotate il vostro tour alla scoperta di Catania!